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Il 22 gennaio 2026 alle ore 10.30, la sala medicinema all’ospedale Niguarda (Blocco Nord, Settore A, piano -1) ospiterà un evento dal forte valore umano, culturale e terapeutico: “Oltre la paura: storie di pazienti, atleti e di resilienza olimpica”.

Oltre la paura: di cosa parleremo

Oltre la paura: storie di pazienti, atleti e di resilienza olimpica è un incontro che intreccia medicina, sport, ricerca e cinema, mettendo al centro la forza delle storie vere: quelle di chi affronta la malattia, di chi ha conosciuto il limite fisico e psicologico, di chi ha trasformato la fragilità in determinazione.

Gli interventi – Niguarda Ospedale Olimpico: cura, ricerca e legacy

Oltre la paura: storie di pazienti, atleti e di resilienza olimpica si inserisce nel percorso che vede il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda protagonista come Ospedale Olimpico in vista di Milano Cortina 2026.

Dopo i saluti introduttivi della Dr.ssa Fulvia Salvi, Presidente di Medicinema Italia, e del Dr. Alberto Zoli, Direttore Generale dell’Ospedale Niguarda e Medical Care Manager Milano Cortina 2026, il pubblico sarà accompagnato in una riflessione sulla legacy olimpica: sicurezza, prevenzione, innovazione e centralità della persona. Attraverso video e testimonianze, emergerà il ruolo dell’ospedale non solo come luogo di cura, ma come spazio di cultura, accoglienza e benessere emotivo.

Elena Fanchini: una storia di resilienza olimpica

Il cuore emotivo dell’evento sarà dedicato a Elena Fanchini, simbolo di resilienza olimpica. Sciatrice azzurra capace di grandi vittorie, come quella di Cortina d’Ampezzo nel 2015, Elena ha affrontato una carriera segnata da infortuni e dalla diagnosi di un tumore all’intestino.

La sua storia, raccontata dalla sorella Nadia Fanchini, ex atleta e commentatrice tecnica RAI, è un messaggio potente di speranza. Elena non si è mai arresa: ha trasformato la malattia in un percorso di senso, ponendosi obiettivi, sogni, piccoli traguardi quotidiani. Un esempio che parla a pazienti, familiari, medici e caregiver.

Sicurezza, trauma e collaborazione con gli atleti

Accanto al racconto umano, l’evento affronterà anche il tema della sicurezza nello sci alpino e della ricerca clinica. Interverranno il Prof. Giorgio Novelli, docente di Chirurgia maxillo-facciale all’Università di Milano Bicocca, e il Dr. Gabriele Canzi, Direttore della Chirurgia maxillo-facciale dell’Ospedale Niguarda.

L’esperienza del Trauma Center, i progetti di prevenzione, lo sviluppo di dispositivi di protezione come il casco e la collaborazione diretta con gli atleti mostrano come sport e medicina possano dialogare per ridurre i rischi e migliorare la qualità della vita.

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Il cinema che cura: Eddie the Eagle

A seguire, il Prof. Andrea Chimento introdurrà la proiezione del film “Eddie the Eagle”, esempio perfetto di cineterapia. La storia di Eddie Edwards, ultimo ma indimenticabile saltatore alle Olimpiadi, racconta il coraggio di chi osa sognare oltre i propri limiti, senza paura del fallimento.

Il cinema, in questo contesto, diventa strumento terapeutico: stimola emozioni, favorisce identificazione, normalizza la sofferenza e apre spazi di dialogo interiore.

 

Chi siamo

Medicinema Italia ETS – Il cinema che cura è un’organizzazione non profit nata nel 2013 che utilizza la cineterapia a scopo riabilitativo e di supporto psicologico. Con il patrocinio del Ministero della Salute e di ANICA, Medicinema porta il cinema all’interno degli ospedali e dei luoghi di cura, in sale dedicate e accessibili.

Siamo attivi in numerosi ospedali, tra cui il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, e collabora con università e centri di ricerca per misurare scientificamente i benefici della cineterapia. Attraverso film, laboratori creativi e percorsi formativi, lavoriamo ogni giorno per migliorare la qualità della vita di pazienti, famiglie e caregiver.