
Un’immagine scattata ieri nel corso della proiezione nella sala MediCinema Italia al Policlinico Gemelli.
Due sale, due città, un’unica esperienza di cura attraverso il cinema.
Ieri, 24 settembre, “Greta e le favole vere” il film diretto da Berardo Carboni, è stato proiettato nelle due sale Medicinema di Milano e Roma, coinvolgendo i pazienti grandi e piccoli del Policlinico Gemelli e della sala Medicinema Italia all’Ospedale Niguarda.
La proiezione a Milano
A Milano, infatti, la proiezione ha inaugurato un calendario di incontri che proseguirà nei mesi di ottobre e novembre, nell’ambito del progetto promosso da Medicinema Italia ETS e sostenuto da Fondazione Lab00 ETS attraverso SorrisoSospeso.org.
Questa iniziativa ha ribadito l’importanza del rapporto tra cinema, cura e benessere, con particolare attenzione alle fasce giovanili e all’età evolutiva.
La proiezione a Roma
Al Policlinico Gemelli, pazienti e famiglie hanno incontrato la produttrice Ilaria Dello Iacono, il regista Berardo Carboni e gli attori Federico Rosati, Demetra Bellini e Mattia Garaci, che hanno condiviso curiosità e retroscena sulla realizzazione del film.
Mattia Garaci proprio ieri ha festeggiato i suoi 20 anni, alternando gli studi di medicina in Germania all’attività di attore.
Greta e le favole vere

Un momento prima della proiezione nella sala MediCinema all’Ospedale Niguarda
Quella di ieri è stata un’occasione per scoprire anche il lungo percorso produttivo che ha accompagnato la nascita della pellicola: sono stati infatti necessari cinque anni di lavoro, mentre il cucciolo d’orso protagonista della storia è stato realizzato interamente attraverso procedimenti digitali.
Distribuito da Vision e attualmente nelle sale cinematografiche, “Greta e le favole vere” è una favola ecologica pensata per tutta la famiglia, capace di unire avventura, immaginazione e attenzione all’ambiente.
Medicinema Italia e la cineterapia
La proiezione ha rappresentato un’ulteriore occasione per raccontare il valore della cineterapia, che utilizziamo da oltre tredici anni all’interno degli ospedali, affiancando alla cura medica percorsi basati sul linguaggio del cinema e dell’arte.
Attraverso attività di ricerca e monitoraggio, studiamo e misuriamo i benefici dell’esperienza cinematografica sul benessere psicofisico e sulla qualità della vita delle persone in cura.
Il cinema diventa così uno spazio di incontro, relazione e sollievo, capace di accompagnare pazienti, famiglie e operatori nei percorsi di cura.