
Trama
Kenna è una giovane donna che, dopo un tragico errore commesso al termine di una serata con il suo ragazzo, viene condannata al carcere. Dopo sette anni dietro le sbarre, torna nella sua città natale nel Wyoming con un unico desiderio: ricominciare e, soprattutto, avvicinarsi per la prima volta alla figlia Diem, che non ha mai potuto crescere. Il suo ritorno, però, è tutt’altro che semplice. La comunità l’ha già giudicata, e i nonni affidatari della bambina rifiutano ogni tentativo di contatto, alzando attorno a Diem un muro di dolore e rancore.
Perché è un film Medicinema
In questo film fatto di silenzi, colpe e porte chiuse, arriva una figura che può dare una mano alla protagonista in difficoltà. La sua iniziale compassione si trasforma presto in un sentimento più intenso da cui nasce una relazione segreta e rischiosa che li costringe a chiedersi cosa significhi davvero proteggere chi si ama. Tra sguardi, silenzi e un forte amore materno, Kenna è costretta a confrontarsi con i fantasmi del passato. E mentre il mondo intorno a lei sembra deciso a ricordarle solo ciò che ha perduto, la donna scopre che il coraggio di chiedere perdono è spesso il primo passo per ritrovare se stessi.
Perché, a volte, anche dalle ferite più profonde può germogliare la speranza di una seconda possibilità.