
Trama
Max (Blanche Gardin), un’ex insegnante totalmente insofferente alla tecnologia, vive ai margini della società insieme alla figlia Paula (Laly Mercier), sopravvivendo grazie a piccoli espedienti. Convinta di poter finalmente cambiare la propria sorte, mette in atto un piano molto rischioso. Decide di rapire un sofisticato robot di ultima generazione per poi smontarlo e rivenderne i preziosi componenti. Ma il colpo fallisce miseramente e, quando Paula scompare misteriosamente, Max si ritrova costretta a collaborare proprio con il robot che avrebbe voluto distruggere.
Perché è un film Medicinema
Film diretto da Giulio Callegari, racconta una storia che si svolge in un futuro fin troppo vicino, in cui gli esseri umani hanno delegato ai robot gran parte della propria esistenza. Nella disperata ricerca della figlia, la protagonista scoprirà che persino in una società apparentemente disumanizzata possono ancora sopravvivere l’empatia, i legami e quel fragile senso di umanità che sembrava ormai perduto: è questo il messaggio centrale di una pellicola che tratta temi complessi con estrema semplicità e delicatezza. Il risultato è un film urgente e necessario per raccontare il futuro prossimo con grande attenzione drammaturgica e una notevole costruzione dei personaggi principali.