Medusa
Policlinico Gemelli

Prima italiana il 5 dicembre nei cinema The Space a Roma e Milano per il docu-film “Il tempo dell’attesa” di Rolando Ravello. Prodotto da Medicinema Italia in collaborazione con Medusa Film è stato realizzato con il sostegno di Roche Italia. Nato da una iniziativa congiunta della UOS di Psicologia Clinica del Policlinico Gemelli e di MediCinema Italia Onlus, il film racconta i risultati di un innovativo progetto di cineterapia che ha coinvolto 34 donne in terapia oncologica. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Cancers”.

Un evento speciale il 5 dicembre 2022

La première del docu-film ‘Il tempo dell’attesa’ di Rolando Ravello è in programma il 5 dicembre 2022:

  • a Roma al cinema The Space Moderno;
  • e contemporaneamente a Milano al cinema The Space Odeon, Via Santa Radegonda, 8 alle ore 20.30 (per ottenere l’invito e partecipare all’evento a Milano è necessaria una prenotazione con risposta di conferma, inviando una e-mail a: eventi@medicinema-italia.org – N.B. è richiesto l’ingresso in sala per le ore 20.00).

Il film è progetto cinematografico basato su un innovativo progetto di cineterapia che ha coinvolto 34 donne pazienti in terapia oncologica presso l’UOC di Ginecologia oncologica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, diretta dal professor Giovanni Scambia, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Cancers”.

I protagonisti della partnership

Il tempo dell’attesa’ nasce dalla collaborazione tra la UOS di Psicologia Clinica diretta dalla dott.ssa Daniela Chieffo della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e  MediCinema Italia, l’organizzazione no-profit che utilizza il cinema come terapia in percorsi riabilitativi.

Tra i promotori delle serate-evento Roche Italia, una delle più grandi aziende di biotecnologie al mondo che quest’anno taglia il traguardo dei 125 anni, e F.A.V.O. la Federazione italiana delle Associazioni Di Volontariato In Oncologia.

Un percorso sperimentale di cineterapia

‘Il tempo dell’attesa’ ha coinvolto le pazienti in un percorso sperimentale di cineterapia a complemento delle cure oncologiche. Le pazienti, nel film diretto con intelligenza e sensibilità da Rolando Ravello, hanno raccontato in prima persona la loro esperienza, attraverso il linguaggio immediato della ‘GoPro’ [videocamera portatile, N.d.R] con una narrativa di grande impatto, che restituisce allo spettatore la sensazione di un tempo sospeso, ma non precluso alla vita.

I risultati e l’apporto della cineterapia

Come accennato, il film rappresenta la tappa finale di un progetto di ricerca ideato da Medicinema e Fondazione Gemelli IRCCS durato più di un anno. I risultati di questo progetto sperimentale dimostrano che la presa in carico delle persone con un tumore può trarre beneficio non solo dai trattamenti oncologici tradizionali, ma anche dalle cure ‘complementari’ come, in questo caso, la cineterapia.

Infatti la cineterapia, unita ad un sostegno psicologico, è di aiuto per elaborare i momenti difficili o traumatici, come quello della diagnosi. Inoltre può essere un mezzo che permette di affrontare temi ‘sensibili’ come quello della fertilità, della genitorialità e, a volte, anche del fine vita.

Assistere alla proiezione di un film all’interno dell’ospedale, durante le cure ‘tradizionali’, può favorire una nuova forma del rapporto mente-corpo che, di fronte alla malattia, a volte viene perduta.

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Favo
The space cinema